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Parlare agli assistenti vocali sarà sempre più facile

Google sta accelerando con forza verso l’implementazione di sistemi di Intelligenza Artificiale capaci di comprendere meglio il linguaggio naturale. Un freno all’interazione con gli assistenti vocali, infatti, è stata spesso la difficoltà di dar vita a conversazioni, seppur semplici, con gli speaker, non in grado di capire pause, frasi complesse oppure errori.


Per questo, in casa Google le sperimentazioni sul Voice Computing, ovvero il processo attraverso cui il linguaggio orale umano viene riconosciuto e poi elaborato attraverso un computer, sta portando diverse novità. Per esempio, la possibilità di far comprendere frasi magari lasciate a mezzo o non corrette come “metti l’ultima canzone dei Florence e … qualcosa” al posto di Florence + The Machine, oppure “ordinami la stessa pizza di venerdì scorso”. Sono frasi perfettamente riconoscibili e comprensibili dagli esseri umani, ma ancora di difficile elaborazione per un Assistente Vocale.


Ancora più interessante, infine, la possibilità di eliminare dai cellulari l'attivazione dell'AI con frasi stile “Hey Google”, permettendo invece l'inizio dell’interazione direttamente con il riconoscimento facciale.

Per chi volesse poi addentrarsi sulle novità dei modelli di Voice computing, ecco un semplicissimo articolo direttamente dal blog di Google :)


Photo by bruce mars on Unsplash

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